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  • PHOTOAGING – CAUSE E PREVENZIONE

    PHOTOAGING – CAUSE E PREVENZIONE

    In questo articolo andremo ad evidenziare i vantaggi dello Spray Tanning, l’evoluzione dell’abbronzatura spray, spiegando perché è la soluzione migliore per sfoggiare la tintarella perfetta difendendo la salute della pelle.

     

    DUE FORME DI INVECCHIAMENTO, QUALI?

    Esistono due forme di invecchiamento: quello intrinseco che dipende dalla genetica e quello estrinseco provocato da fattori esterni. Il primo, in linea di massima, inizia dopo i 25 anni il secondo invece è causato da una scorretta esposizione ai raggi UV, dall’inquinamento, dal fumo e da altri fattori esterni. I segni principali dell’invecchiamento cutaneo sono le rughe e la comparsa di macchie iperpigmentate, oltre che la diminuzione di elasticità da parte della pelle.

     

    COS’È IL FOTOINVECCHIAMENTO?

    Facciamo innanzitutto un po’ di chiarezza: il foto-invecchiamento, o photaging, è uno stato di invecchiamento cutaneo che trova la sua origine nei danni causati dai raggi ultravioletti del sole e delle lampade abbronzanti.

    Ebbene sì, il nostro amato sole, fonte di energia e di vita, con il passare del tempo si rivela essere uno dei nostri principali nemici. Quando i raggi ultravioletti colpiscono la nostra pelle ne danneggiano la struttura con il conseguente aumento dello stress ossidativo e dell’instabilità cutanea che, insieme, alterano l’equilibrio tra la produzione e la degradazione di collagene accelerando il processo di invecchiamento cutaneo precoce.

     

    COME PREVENIRE IL FOTOINVECCHIAMENOTO?

    L’invecchiamento estrinseco può essere prevenuto grazie a piccole accortezze e abitudini che è bene coltivare fin da giovani. Ricordiamoci sempre che “prevenire è meglio di curare”.

    La prima cosa da fare per prendersi cura della propria pelle è sicuramente esporsi al sole in modo coscienzioso, evitando le ore più calde della giornata e utilizzando sempre una crema solare adeguata al proprio tipo di pelle. Quest’ultima va indossata tutto l’anno con almeno un SPF30 in inverno e un SPF50 in estate. I raggi ultravioletti, infatti, sono in grado di attraversare le superfici; pertanto, giungono sulla terra 365 giorni all’anno, anche nelle giornate nuvolose.

     

    Un altro mito da sfatare è che le lampade abbronzanti preparano la pelle all’esposizione al sole. Esse emettono una grande quantità di raggi UV in poco tempo e sono dannose almeno quanto una scorretta esposizione al sole, se non di più. Le lampade causano danni specifici nel DNA delle cellule e aumentano il rischio di sviluppare melanomi, i tumori della pelle. Gli esperti della IARC (agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) hanno inoltre stabilito che l’uso di apparecchi abbronzanti che emettono radiazioni UV è “sicuramente cancerogeno per gli esseri umani”.

    Ma quindi come posso prevenire l’invecchiamento cutaneo senza rinunciare alla tanto desiderata tintarella, che fa sentire subito tutti più belli e sicuri di sé?

    La risposta è più semplice del previsto: la fake tan.

     

    PREVENIRE IL PHOTOAGING GRAZIE ALLO SPRAY TANNING E I SELF TANNING

    Se anche tu sei un’amante della pelle dorata e luminosa che dà subito un boost di self confidence e ci fa sentire più belli, sei nel blog giusto al momento giusto.

    L’utilizzo degli autoabbronzanti, professionali e ad uso casalingo, non solo è facile e richiede pochissimo tempo, ma è anche sicuro per la pelle, infatti, possono essere utilizzati tutto l’anno senza controindicazioni di alcun tipo.

    BTAN è il primo brand italiano specializzato nello Spray Tanning.

    Ma che cos’è lo spray tanning si staranno chiedendo molti di voi?

    Si tratta di un trattamento beauty del tutto innovativo che regala un incarnato dorato e luminoso in meno di 45 minuti. Il risultato durerà sulla pelle 10-12 giorni scomparendo gradualmente senza lasciare macchie o striature. Il trattamento di Spray Tan BTAN può essere effettuato nel nostro studio in Via Gaetano Donizetti 26 a Milano oppure comodamente a domicilio grazie ad un’attrezzatura professionale studiata appositamente per il mobile service.

    Gli Spray Tan artists BTAN sono certificati all’interno della BTAN Academy e dispongono di tutta l’expertise necessaria per ottenere un risultato perfetto e personalizzato a seconda delle esigenze e delle preferenze del cliente.

    BTAN ha inoltre studiato la linea IL SOLE composta da autoabbronzanti instant-tan, che donano un effetto di abbronzatura immediata e da prodotti gradual-tan, per un risultato graduale utilizzo dopo utilizzo. I prodotti IL SOLE possono essere acquistati sull’e-commerce al seguente link: https://btan.it/negozio/ oppure nel corso degli appuntamenti dagli operatori del team.

    Oggi più che mai le radiazioni ultraviolette danneggiano la pelle. A livello mondiale, si stima che nell’ultimo decennio il melanoma cutaneo abbia raggiunto i 100.000 nuovi casi l’anno: un aumento di circa il 15% rispetto al decennio precedente. Pertanto, la prevenzione è fondamentale per preservare la nostra pelle.

    Grazie all’utilizzo dei prodotti autoabbronzanti e al servizio di Spray Tanning BTAN goditi un colorito dorato e luminoso tutto l’anno senza controindicazioni.

  • IL TANTOURING – COS’È E QUAL È LA TECNICA MIGLIORE PER REALIZZARLO

    IL TANTOURING – COS’È E QUAL È LA TECNICA MIGLIORE PER REALIZZARLO

    “Il tantouring? Forse volevate dire il contouring” ci disse in modo convinto una nostra cliente qualche giorno fa. “No no signora, volevamo proprio dire tantouring” rispondemmo noi. Un’espressione a metà tra dubbio e stupore le comparve in volto prima di sapere di cosa stessimo effettivamente parlando.

    Il tantouring rappresenta l’evoluzione del contouring e permette di ottenere un effetto trucco ben definito e duraturo grazie all’utilizzo degli autoabbronzanti.

    Per realizzare il tantouring si utilizzano gli autoabbronzanti, con pennelli di precisione, per scolpire il viso e il corpo ricreando un effetto trucco tridimensionale che durerà per 2 o 3 giorni. La longevità dell’effetto è una delle differenze sostanziali con il classico contouring che si rimuove a fine giornata insieme al resto del trucco. L’utilizzo degli autoabbronzanti permette di ottenere un effetto second-skin con un contouring definito da sfoggiare in ogni occasione senza doversi preoccupare del trucco che cola a causa delle alte temperature o della sudorazione.

    LA TECNICA PER REALIZZARE IL TANTOURING CON I SELF-TANNERS 

    I prodotti BTAN della linea Il Sole in crema e mousse sono perfetti per ottenere questo effetto.

    1. Iniziare vaporizzando Il Sole Spray su tutto il viso per creare una base omogenea
    2. Lasciare asciugare per una decina di minuti
    3. Procedere con lo sculpting utilizzando un pennello di precisione e Il Sole Cream o Il Sole Mousse a seconda che si voglia un effetto più intenso o più leggero.
    4. Realizzare poi qualche lentiggine con Il Sole Mousse e un pennello duo fibre e il gioco è fatto, effetto sunkissed scolpito assicurato.

    COME PREPARARE LA PELLE AL TANTOURING?

    Per avere un effetto perfettamente omogeneo e duraturo è essenziale partire da una pelle ben curata, l’esfoliazione e l’idratazione sono essenziali quando si utilizzano gli autoabbronzanti.

    1. Il giorno prima dell’applicazione dei prodotti è importante fare uno scrub per eliminare tutte le cellule morte, eventuali residui del vecchio autoabbronzante e le oleosità della pelle. Prediligere guanti esfolianti o scrub meccanici privi di oli, così da non avere patine  sulla pelle che potrebbero compromettere la durata dell’effetto.
    2. Sciacquare bene la pelle con acqua tiepida prima di iniziare con l’applicazione dei prodotti autoabbronzanti.
    3. Non utilizzare alcuna crema o olio che possa creare una barriera allo sviluppo del prodotto.
    4. L’idratazione nei giorni successivi è fondamentale poiché aiuterà ad aumentare la durata del risultato mantenendolo luminoso.

    IL TANTOURING PROFESSIONALE GRAZIE AL SUNLESS MAKEUP

    Il Sunless Makeup firmato BTAN rappresenta l’evoluzione dell’abbronzatura spray grazie alle tecniche all’avanguardia e ai prodotti dalle alte performance che vengono utilizzati nel corso degli appuntamenti dagli Spray Tan Artist del team.

    Il tantouring rappresenta uno dei protocolli di applicazione del Sunless Makeup, grazie agli aerografi di precisione degli operatori e ai prodotti studiati specificatamente per ricreare questo effetto si possono ottenere diversi risultati, partendo da un leggero effetto bronzer, per continuare con un effetto tridimensionale di viso e corpo fino ad arrivare al vero e proprio sculpting di muscoli e curve naturali del corpo.

     

     

     

  • Vitiligine: gli autoabbronzanti sono una buona soluzione?

    Vitiligine: gli autoabbronzanti sono una buona soluzione?

    Gli autoabbronzanti sono un’ottima soluzione per gli inestetismi della pelle, perché uniformano il colore dell’incarnato e nutrono il derma. Abbiamo parlato di come funzionano gli autoabbronzanti in numerosi articoli; oggi vogliamo soffermarci sul loro possibile impiego con la vitiligine. 

     

    Cos’è la vitiligine 

     

    La vitiligine è una malattia della pelle, non infettiva e non contagiosa, che colpisce circa l’1% della popolazione indifferentemente da sesso, provenienza geografica e situazione clinica del paziente. Si verifica tendenzialmente dopo i 20 anni di età e più comunemente sul collo, sul viso, sulle mani e nelle pieghe cutanee.

     

    Riconoscere la vitiligine: i sintomi 

     

    La sintomatologia è facilmente individuabile e consiste nella comparsa di chiazze bianche sulla superficie della cute a causa della scomparsa del pigmento di melanina. 

    La melanina è la sostanza che pigmenta la pelle ed è prodotta dal melanocita. Le persone affette da vitiligine hanno il sistema immunitario che non riconosce i melanociti come cellule del corpo, bensì come elementi estranei, e li attacca. La scomparsa del melanocita provoca l’assenza di melanina, dunque la formazione di chiazze bianche.

     

    Cause della vitiligine 

     

    L’origine della malattia è praticamente sconosciuta. I più recenti studi la considerano associabile ad una malattia genetica; infatti, intere famiglie soffrono di questa patologia primitiva acquisita, poligenica e multifattoriale.

    Oltretutto è ritenuta oggigiorno una malattia autoimmunitaria, ipotesi confermata dalla concomitanza di altri disturbi autoimmuni quali malattie della tiroide, anemia perniciosa, malattia di Addison,  diabete mellito, miastenia, alopecia areata. 

    Per verificarne la presenza vengono effettuati ulteriori esami specifici.

     

    Come curare la vitiligine 

     

    Per la vitiligine non esistono cure definitive, bensì trattamenti che aiutano ad alleviare i sintomi, e che variano dipendentemente dallo stato della malattia e dall’età del paziente. 

    Le lesioni limitate a zone corporee ristrette sono trattate con cortisone, derivati del calciferolo o farmaci biologici. Le lesioni più estese sono trattate, invece, con microfototerapia (che è disponibile a partire dai 12 anni di età) che consiste nell’irradiare i siti interessati con una sorgente di luce a raggi UVB. 

     

    Come coprire la vitiligine 

     

    La vitiligine può essere un tratto distintivo unico, una vera e propria caratteristica di bellezza. Lo ha dimostrato la famosissima modella Winnie Harlow. Alcune persone, però, potrebbero non sentirsi a proprio agio con una caratteristica così vistosa e, in questi casi, desiderare coprire le chiazze più chiare. 

    Gli autoabbronzanti possono essere un’ottima soluzione per attenuare l’impatto estetico delle chiazze di vitiligine. I prodotti di abbronzatura artificiale, infatti, interagiscono con le proteine degli strati superficiali della pelle, colorandole. In questo modo, anche in assenza di melanina le aree chiare affette da vitiligine possono diventare più scure. 

    Visita il nostro store e scopri il prodotto più adatto a te. In alternativa, puoi rivolgerti ai nostri specialisti per una seduta di abbronzatura spray professionale, grazie al nostro servizio a domicilio.

  • Abbronzatura tutto l’anno: arriva il servizio di abbronzatura professionale a domicilio

    Abbronzatura tutto l’anno: arriva il servizio di abbronzatura professionale a domicilio

    Chi lo ha detto che non si può sfoggiare l’abbronzatura tutto l’anno? Durante l’estate hai raggiunto l’abbronzatura perfetta: hai utilizzato prodotti autoabbronzanti di qualità, che ti hanno dato la tintarella che desideri: così, in spiaggia, hai applicato la protezione massima senza il pensiero di doverti abbronzare. Infatti, lo abbiamo detto tante volte, l’abbronzatura naturale fa male.

    A questo punto, l’estate è finita. Paura di perdere l’abbronzatura, e che la pelle torni pallida? Ecco i nostri consigli per sfoggiare l’abbronzatura perfetta tutto l’anno. 

     

    1. Abbronzatura a domicilio per una tintarella tutto l’anno
    2. Come funziona il servizio di abbronzatura professionale a casa
    3. Perché l’abbronzatura spray fa bene 
    4. 6 consigli + 1 per far durare l’abbronzatura 

     

    Abbronzatura a domicilio per una tintarella tutto l’anno

     

    La soluzione per un’abbronzatura perfetta tutto l’anno è senza dubbio il servizio di abbronzatura a domicilio Btan. Si tratta di un servizio estetico a domicilio all’avanguardia, che in soli 45 minuti ti garantisce un’abbronzatura perfetta, che dura a lungo. Iniziando il trattamento subito dopo l’estate, la tua pelle rimarrà perfettamente abbronzata tutto l’anno ed eviterai finalmente quei periodi di passaggio in cui l’abbronzatura comincia a sbiadire e la pelle appare a macchie. 

     

    Come funziona il servizio di abbronzatura professionale a casa

     

    Dopo aver prenotato un appuntamento nell’orario per te più comodo, una nostra operatrice ti raggiungerà direttamente a casa tua, con tutta la strumentazione necessaria a donarti una abbronzatura spray perfetta. Infatti, oltre ai prodotti autoabbronzanti e all’aerografo professionale, l’operatrice porta con sé una cabina pop-up in tessuto in modo da poter allestire una postazione mobile, all’interno della quale avverrà l’applicazione dell’autoabbronzante.

    Prima di procedere all’applicazione, i nostri professionisti studieranno attentamente la tua pelle per stabilirne il fototipo e selezionare l’effetto abbronzante Btan più adatto alle tue esigenze. 

    In meno di un’ora, un’abbronzatura perfetta, che fa bene alla pelle e senza “sporcare” la casa. 

     

    Perché l’abbronzatura spray fa bene

     

    A differenza dell’abbronzatura naturale, che espone la pelle ai pericoli dei raggi UV del sole, l’abbronzatura spray induce una colorazione delle proteine dello strato superficiale della pelle, grazie alla presenza della molecola naturale DHA. I prodotti Btan contengono anche sostanze nutritive e idratanti naturali, che rendono l’applicazione dell’autoabbronzante un vero e proprio trattamento antiage. 

     

    6 consigli + 1 per fare durare a lungo l’abbronzatura

     

    Ripetendo periodicamente il trattamento, sarà possibile mantenere l’abbronzatura tutto l’anno. Tra una seduta e l’altra, ci sono alcune buone abitudini di beauty routine che aiutano a mantenere l’abbronzatura sempre perfetta. Ecco i nostri consigli per far durare l’abbronzatura a lungo. 

     

    1. Mangiare sano

    L’idratazione è fondamentale per mantenere la pelle sana e rallentare la desquamazione, responsabile della perdita dell’abbronzatura, sia naturale che artificiale. Dunque è importante mangiare molta frutta e verdura, altamente idratanti, e in particolare quelle ricche di antiossidanti e vitamine. (leggi il nostro articolo sui cibi che fanno abbronzare)

     

    2. La doccia è meglio del bagno 

    Il contatto prolungato della pelle con l’acqua calda favorisce la desquamazione. Dunque, piuttosto che il bagno in vasca, meglio la doccia con acqua tiepida, che aiuta la pelle a rimanere compatta ed elastica. 

     

    3. Tampona la pelle per asciugarla 

    Lo sfregamento energico dei tessuti accelera la desquamazione e può irritare la pelle. Sempre meglio asciugare la pelle, tamponandola con un asciugamano in cotone. 

     

    4. Usa prodotto alcool free e oil free

    Alcool e oli sono nemici dell’abbronzatura. Infatti l’alcool ha la tendenza a seccare la pelle, accelerando il processo di desquamazione e, dunque, la perdita dell’abbronzatura. Gli oli, invece, tendono a schiarire la pelle, contrastando l’azione della molecola DHA. 

     

    5. Scrub delicato 

    Spesso ci si domanda: lo scrub toglie l’abbronzatura? Certamente lo scrub aiuta a eliminare le cellule morte dagli strati superficiali della pelle. Però uno scrub delicato è fondamentale per mantenere il colore della pelle uniforme, durante il processo naturale di desquamazione. 

     

    6. Scegli il detergente giusto 

    La pelle è protetta da un film idrolipidico, che la mantiene compatta, idratata e protetta. I detergenti più aggressivi, a base di sapone, hanno un’azione lipolitica (sono, cioè, in grado di rompere le molecole di grasso che rivestono la pelle) che danneggia il film, accelerando la desquamazione della pelle. 

     

    Special tip: crema idratante con DHA!

    Per la skincare quotidiana, idrata la pelle utilizzando una crema idratante antiage con effetto lievemente autoabbronzante, cioè con un piccolo contenuto di DHA. Per esempio il nostro Sole Everyday Gradual-Tan, che aiuta a rinnovare il colorito giorno dopo giorno e a mantenerlo omogeneo. 

    Arriva l’autunno, non lasciarti impallidire. Contattaci subito per richiedere maggiori informazioni e prenotare il tuo primo trattamento abbronzante a domicilio, il servizio di abbronzatura professionale a Milano che viene direttamente a casa tua.

  • Come fare durare l’abbronzatura a lungo

    Come fare durare l’abbronzatura a lungo

    Una volta ottenuta un’abbronzatura perfetta, il nostro desiderio sarebbe che durasse il più a lungo possibile. Seguendo i giusti consigli questo è possibile. Ciò che molti non sanno, però, è che gli stessi consigli valgono anche per l’abbronzatura artificiale! Infatti, entrambe le abbronzature si sviluppano sullo strato superficiale della pelle, che viene eliminato attraverso la normale esfoliazione della pelle. Per questo la corretta skin care può far durare l’abbronzatura più a lungo.

    Vuoi sapere come funziona un autoabbronzante Btan sulla pelle? Leggi il nostro approfondimento.

    Scopriamo come e perché l’abbronzatura artificiale è meglio di quella vera.

    Perchè l’abbronzatura artificiale è migliore 

    L’abbronzatura artificiale è sempre preferibile a quella naturale, perché non si tratta di abbronzatura! L’abbronzatura infatti, è una reazione difensiva della pelle, che inizia a produrre melanina per difendersi dall’attacco dei raggi UVA e UVB del sole. Queste radiazioni ultraviolette accelerano l’invecchiamento cutaneo e possono portare alla nascita di melanomi.

    Per questo, il nostro consiglio è sempre quello di usare la protezione solare massima, e di ottenere la tintarella desiderata attraverso prodotti autoabbronzanti di qualità.

    8 consigli per fare durare a lungo l’abbronzatura 

    L’esfoliazione è parte del naturale processo di rigenerazione delle cellule dello strato corneo. Curare la pelle consente di rallentare questo processo, facendo durare lo strato abbronzato più a lungo.

    1. Alimentazione 

    Una corretta idratazione e alimentazione sono fondamentali. Non possono mancare assolutamente frutta e verdura di colore giallo-arancio, frutti rossi antiossidanti, frutta secca e olio d’oliva, ricco di vitamina B ed E. Tutti questi cibi infatti, aiutano la pelle a rimanere bella e ben idratata.

    2. Doccia

    Il contatto prolungato della pelle con l’acqua calda favorisce la desquamazione. Dunque, piuttosto che il bagno in vasca, meglio la doccia con acqua tiepida, che aiuta la pelle a rimanere compatta ed elastica.

    3. Non strofinare, tampona

    Quando esci dalla doccia, cerca di tamponare la pelle con l’asciugamano, piuttosto che sfregarla, per evitare di stressarla troppo ed agevolare la perdita del colorito.

    4. Scegli prodotti senza alcol e oil free

    I prodotti a base di alcol seccano la pelle e ne accelerano la desquamazione. Quelli a base oleosa tendono a schiarire. Meglio quindi usare acque profumate e creme idratanti, che mantengono inalterata l’idratazione.

    5. Lo scrub giusto

    Non è vero che esfoliare la pelle porta via l’abbronzatura. Uno scrub delicato invece, aiuta la pelle a desquamare in modo uniforme, rendendo l’abbronzatura gradevole più a lungo.

    6. Usa detergenti delicati

    Al ritorno dalle vacanze, usa detergenti dolci e delicati, che non aggrediscono il film idrolipidico che protegge la cute. Puoi scegliere tra basi lavanti senza sapone o detergenti ricchi di idratanti.

    7. Poca aria condizionata!

    Sembra strano, eppure l’aria condizionata è una delle prime nemiche dell’abbronzatura! Infatti secca la pelle, velocizzando il processo di eliminazione dello strato superficiale della pelle, che è quello che assume colore. ù

    8. Crema idratante con DHA

    Per la skincare quotidiana, idrata la pelle utilizzando una crema idratante antiage con effetto lievemente autoabbronzante, cioè con ridotto contenuto di DHA. Per esempio il nostro Sole Everyday Gradual-Tan, che aiuta a rinnovare il colorito giorno dopo giorno e a mantenerlo omogeneo.

    Grazie a questi accorgimenti, potrai mantenere la tua abbronzatura a lungo, per non soffrire la nostalgia dell’estate. Scopri tutti i nostri prodotti per una tintarella perfetta tutto l’anno.

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    Gli autoabbronzanti BTAN sono i migliori autoabbronzanti, dermatologicamente testati e ricchi di sostanze benefiche per la pelle.

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  • Vacanze finite: la pelle è secca?

    Vacanze finite: la pelle è secca?

    Prima delle vacanze la tua pelle era fresca, elastica, luminosa. Al tuo ritorno dal mare, però, la pelle appare spenta e disidratata. Purtroppo, mare e sole portano tanti benefici ma anche qualche danno alla pelle. In questo articolo scopriremo perché, alcuni suggerimenti per prendersi cura della pelle dopo le vacanze, e perché l’abbronzatura spray è un’ottima alleata della tua pelle. Ecco di cosa parleremo:

    Perché al rientro delle vacanze la pelle è secca?

    Le cause di una pelle secca dopo l’estate sono molteplici: raggi solari, salsedine, aria secca, alimentazione squilibrata, scarsa idratazione. Vediamo nel dettaglio i fattori che favoriscono la pelle secca.

    1. Mare e sole

    Sabbia, vento e sbalzi di temperatura, contribuiscono a seccare la pelle nella stagione estiva. Ma quando si rientra dalle vacanze il clima inizia a cambiare, e anche il cambio di stagione può giocare brutti scherzi alla pelle che tenderà a seccarsi. Gli sbalzi di temperatura tra giorno e notte, infatti, tendono a screpolare la superficie della pelle che apparirà, quindi, secca e poco idratata.

    Inoltre, come spiegato nei precedenti articoli, il sole fa male alla pelle!

    Non solo rischio tumori, ma anche invecchiamento cellulare accelerato, a causa dell’effetto ossidativo. L’abbronzatura, infatti, è un sistema difensivo che indica che la pelle è aggredita dai raggi UVA e UVB del sole. Questo è senza dubbio il primo fattore che danneggia la pelle.

    2. Temperature e docce

    Il caldo estivo ci costringe a fare molte docce al giorno: un desiderio naturale, che però indebolisce la pelle, sfibrandola e privandola delle naturali difese. Anche l’aria condizionata negli ambienti chiusi come casa e ufficio può causare pelle secca. Una temperatura troppo bassa, in contrasto con quella calda del clima esterno, favorisce il seccarsi della pelle.

    3. Alimentazione

    In vacanza ci si concede qualche vizio. Ma un’alimentazione troppo squilibrata, trasgredire eccessivamente a tavola e bere poca acqua, possono rendere la pelle secca e debole. Per questo è importante, oltre all’idratazione esterna attraverso creme idratanti, anche quella che avviene attraverso l’interno, per ottenere una pelle rinvigorita e luminosa, aumentando il consumo di cibi contenenti acqua, come frutta e verdura.

    4. Stress

    Infine, attenzione allo stress da rientro. Il ritorno alla vita frenetica e allo smog di città possono compromettere la salute della pelle.

    Beauty routine per il rientro dalle vacanze

    Al rientro dalle vacanze, la skin care è più importante che mai. Ecco alcuni consigli. 

    1. pulizia del viso: una corretta detersione della pelle del viso deve essere fatta tutti i giorni, ma almeno una volta al mese è necessario fare una pulizia più profonda in modo da eliminare le impurità, favorire il rinnovamento cellulare e riportare la pelle alla sua solita morbidezza;
    2. scrub: da fare una volta alla settimana per eliminare la pelle secca da tutto il corpo. È importante non esagerare con lo sfregamento, basterà massaggiare l’esfoliante sulla pelle con dolci movimenti circolari. Al termine, la pelle risulterà compatta e splendente;
    3. maschera: oltre a fare bene alla pelle secca, una buona maschera viso, aiuterà la pelle a tornare idratata e luminosa. Da fare una volta a settimana, è utile anche come momento di relax;
    4. crema idratante: applicare la crema idratante per pelli secche due volte al giorno, su viso e corpo combatterà la secchezza e farà tornare a splendere la vostra pelle.

    Abbronzarsi senza danneggiare la pelle

    Appurato che la prima minaccia per la salute e la giovinezza della pelle è proprio il sole, come possiamo ottenere un’abbronzatura perfetta senza esporci ai raggi solari? 

    La risposta è la linea di autoabbronzanti spray e mousse Btan, adatti a ogni tipo di pelle. Ti doneranno la tintarella dei tuoi sogni, consentendoti di applicare la protezione solare massima quando vai al mare, perché il tuo colore sarà già perfetto così!

    E se invece al rientro delle vacanze la tua pelle è già abbronzata e stai pensando a dei cicli di lettino solare per non perdere la tinta durante i mesi freddi, opta piuttosto per l’autoabbronzante Btan: applicato regolarmente ti consentirà di sfoggiare un’abbronzatura tutto l’anno, senza esporti ai rischi per la salute che i lettini solari comportanto. 

    Gli autoabbronzanti Btan, inoltre, nutrono e idratano la pelle, combattendo i radicali liberi. In questo articolo abbiamo spiegato perché i nostri autoabbronzanti fanno bene alla pelle.

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  • Melanina e fototipi: tutto quello che c’è da sapere

    Melanina e fototipi: tutto quello che c’è da sapere

    Il sole fa bene, ma attenzione: una scorretta esposizione al sole può essere un pericolo per la nostra salute. Il tema, in questo periodo dell’anno in cui ci prepariamo a partire per le vacanze al mare o in montagna, è centrale.

    Certamente, il sole è fonte di salute per il nostro organismo: stimola l’aumento della serotonina, nota anche come “ormone del buonumore”, contribuisce a curare le contratture muscolari, aiuta nella risoluzione di alcune malattie della pelle (come, ad esempio, la psoriasi) ed è fondamentale per la produzione di vitamina D, alleata preziosa per rinforzare ossa e sistema immunitario.

    Tuttavia, è noto che un’esposizione prolungata e non protetta ai raggi solari può provocare non solo dolorose scottature, ma seri problemi di salute. Ogni persona dovrebbe proteggere la propria pelle, ma le persone con la pelle più chiara sono più esposte ai possibili danni. Vediamo perché, scoprendo cos’è la melanina e cosa sono i fototipi.

    Cos’è la melanina?

    La melanina è la molecola responsabile del colore della pelle e, dunque, dell’abbronzatura. Il colore scuro ha una specifica funzione: proteggere le cellule della pelle dai raggi UV del sole. L’esposizione alla luce solare, infatti, attiva i melanociti, ovvero le cellule specializzate nella produzione di melanina: queste sono un insieme di pigmenti di differente colore, dal giallo al nero, che oltre ad influenzare il colore della cute, rendono la pelle più resistente sia ai danni immediati come le scottature, sia a quelli ritardati nel tempo, come l’invecchiamento della pelle e i tumori della pelle

    Come funziona la melanina?

    Il funzionamento della melanina è estremamente interessante, e facile da comprendere nella sua complessità. Il principio è il medesimo che rende le superfici nere molto più calde se esposte al sole. La melanina infatti contribuisce a trasformare l’energia delle particelle di luce, chiamate fotoni, in piccole quantità di calore, che vengono poi disperse limitando gli effetti dell’esposizione ai raggi solari. Per questo se esposta al sole la pelle diventa più scura.

    Ma non tutte le pelli diventano altrettanto scure. Scopriamo perché.

    I fototipi

    Conoscere il proprio fototipo è importante, perché ci consente di fare le scelte giuste per la nostra pelle. Il fototipo rivela la capacità di risposta della pelle ai raggi solari in base a determinate caratteristiche fenotipiche come il colore dei capelli, la presenza/assenza di lentiggini, il colore degli occhi. Vengono dunque identificati 6 diversi fototipi:

    fototipo 1

    Fototipo 1

    capelli biondi o rossi, occhi chiari, carnagione molto chiara con lentiggini, estremamente sensibile al sole, si scotta sempre e non si abbronza.

    fototipo 2

    Fototipo 2

    capelli biondi o castano chiaro, occhi chiari, carnagione chiara, spesso con efelidi, sensibile al sole, si scotta con facilità e si abbronza con difficoltà.

    fototipo 3

    Fototipo 3

    capelli castani, occhi chiari o marroni, carnagione bruno-chiara, può scottarsi ma si abbronza.

    fototipo 4

    Fototipo 4

    capelli castano scuro o neri, occhi scuri, carnagione olivastra o scura, si scotta di rado e si abbronza con facilità.

    fototipo 5

    Fototipo 5

    capelli neri, occhi scuri, carnagione bruno olivastra, si abbronza intensamente.

    fototipo 6

    Fototipo 6

    capelli neri, occhi neri, carnagione nera, non si scotta mai.

    Come scegliere la crema solare

    I fototipi più chiari hanno bisogno di una protezione maggiore, cioè di una crema come SPF (Sun Protection Factor) più alto. Ma cosa significa SFP? Si tratta del fattore di protezione ed è il numero che si trova indicato sui cosmetici che contengono filtri solari per proteggere la pelle dalle radiazioni solari. Come è facile intuire, deve essere inversamente proporzionale al proprio fototipo. La protezione massima è sempre la migliore garanzia di salute, ma in base al proprio fototipo è possibile scendere gradualmente di fattore:

    • Fototipo 1: non meno di SPF 50 per ogni esposizione al sole.
    • Fototipo 2: SPF 50 per le prime esposizioni, poi SPF 30;
    • Fototipo 3: SPF 30, poi SPF 20/15;
    • Fototipo 4: SPF 20, poi SPF 10;
    • Fototipo 5: SPF 10 poi SPF 6;
    • Fototipo 6: SPF 6.

    Come funzionano le creme solari?

    I raggi solari sono composti da diversi tipo di particelle luminose, che si irradiano in differenti lunghezze d’onda. Per esempio le radiazioni ultraviolette B, UVB, con lunghezze d’onda più corte; e le radiazioni ultraviolette A, UVA, con lunghezze d’onda maggiori. Sono soprattutto gli UVB a causare eritema e scottatura della pelle, e ad aumentare notevolmente il rischio di sviluppare il tumore della pelle. Non sono da sottovalutare nemmeno gli UVA, che accelerano l’invecchiamento cutaneo.

    Le creme solari riescono a schermare questi raggi.

    Questi prodotti contengono due diversi tipi di filtri: fisici e chimici. I primi agiscono in modo meccanico, ovvero riflettono e disperdono i raggi solari in quanto contengono sostanze opache come il biossido di titanio e l’ossido di zinco, capaci di respingere le radiazioni. I filtri chimici, invece, contengono molecole organiche complesse che assorbono l’energia della radiazione solare e la restituiscono sotto forma di calore.

    Il miglior modo per abbronzarsi

    Ormai siamo nel pieno dell’estate, e scoppia la voglia di abbronzatura. Il modo migliore per ottenere una tintarella perfetta è… non abbronzarsi! Pensa alla salute e proteggi la tua pelle con la giusta crema solare: la tinta perfetta puoi ottenerla grazie agli autoabbronzanti Btan.

    Scopri come funzionano gli autoabbronzanti Btan, con il nostro blog dedicato.

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  • Tumori della pelle: come riconoscere i melanomi e come prevenirli.

    Tumori della pelle: come riconoscere i melanomi e come prevenirli.

    Estate vuol dire mare, sole, abbronzatura. Ma il sole causa molteplici danni alla pelle, come l’invecchiamento cutaneo precoce. Non solo: l’esposizione ai raggi ultravioletti del sole, senza l’adeguata protezione, può causare patologie gravi come il melanoma.

    Il melanoma è una grave forma di tumore della pelle, che sorge in cellule note come melanociti. Non si tratta del tumore della pelle più diffuso (i più frequenti sono il carcinoma a cellule basali e il carcinoma a cellule squamose), ma senz’altro è il più pericoloso a causa della sua capacità di diffondersi più rapidamente ad altri organi se non viene individuato e trattato precocemente.

    In questo articolo approfondiremo il discorso sui melanomi, ribadendo l’importanza della prevenzione e della protezione, attraverso le creme solari.

    Cosa sono i melanociti

    I melanociti sono cellule che si trovano nello strato superiore della pelle. Sono responsabili della produzione di melanina, un pigmento che conferisce alla pelle il suo colore per proteggerla dai raggi UV del sole.
    Esistono due tipi di melanina: eumelanina e feomelanina. Quando la pelle è esposta ai raggi UV del sole o dei lettini abbronzanti provoca danni alla pelle, che reagisce attraverso i melanociti, che cominciano a produrre più melanina – in particolare eumelanina – al fine di proteggere la pelle facendola diventare più scura. I colori più scuri, infatti, hanno la capacità di trasformare la luce in calore, disperdendola.
    Se però le radiazioni UV riescono a danneggiare il DNA dei melanociti, questi iniziano a crescere e a riprodursi in modo incontrollato, dando vita al melanoma.

    Cos’è la melanina

    Le persone dalla pelle naturalmente più scura hanno più eumelanina e le persone dalla pelle naturalmente chiara hanno più feomelanina. Mentre l’eumelanina può proteggere la pelle dai danni del sole, la feomelanina non fa altrettanto. Seppure i tumori della pelle colpiscano tutti i tipi di persone, bisogna rilevare che le persone con la pelle più scura hanno meno rischi di sviluppare il melanoma rispetto alle persone di pelle chiara, che hanno meno eumelanina e sono più suscettibili ai danni del sole, alle ustioni e al tumore della pelle.

    Tutti i tipi di melanoma

    Esistono 4 tipi di melanoma, con aspetti e comportamenti differenti. Circa il 70% dei melanomi si sviluppa a partire da un neo già esistente.

    1. Melanoma a diffusione superficiale, è la forma più comune di melanoma.

    Può svilupparsi in un neo esistente o apparire come una nuova lesione. Quando nasce in un neo esistente, spesso cresce sulla superficie della pelle per un po’ di tempo prima di penetrare più in profondità. È possibile trovarlo praticamente ovunque sul corpo, ma spesso appare sul busto negli uomini, sulle gambe nelle donne e nella parte superiore della schiena in entrambi.

    Può apparire come una macchia asimmetrica piatta o leggermente rialzata e scolorita con bordi irregolari. I colori includono sfumature di marrone chiaro, marrone, nero, rosso/rosa, blu o bianco. Può anche essere privo di pigmento e apparire come una lesione rosa o color pelle.

    2. Lentigo maligna, il melanoma delle persone anziane. 

    Questa forma di melanoma è simile al tipo a diffusione superficiale, che inizialmente cresce vicino alla superficie della pelle. Il tumore insorge tipicamente sulla pelle danneggiata dal sole del viso, delle orecchie, delle braccia o della parte superiore del busto.

    Può avere l’aspetto di una macchia piatta o leggermente rialzata con bordi irregolari. Il colore è solitamente blu-nero, ma può variare dal bronzo al marrone o al marrone scuro.

    3. Melanoma acrale lentigginoso, il melanoma delle persone di colore.

    Particolarmente difficile da individuare, perché appare solitamente in punti nascosti, come sotto le unghie e sulla pianta dei piedi o sui palmi delle mani. Può avere l’aspetto di un’area nera o marrone.

    4. Melanoma nodulare, il tumore della pelle più aggressivo.

    Questo melanoma rappresenta il 10-15% di tutti i casi. Il tumore cresce più in profondità nella pelle e più rapidamente di altri tipi, per questo è particolarmente pericoloso. Si trova più frequentemente sul busto, sulle gambe e sulle braccia, nonché sul cuoio capelluto negli uomini più anziani. È generalmente invasivo al momento della prima diagnosi.

    Il melanoma nodulare è spesso riconosciuto come una protuberanza sulla pelle, di solito di colore blu-nero, ma può anche apparire come una protuberanza da rosa a rossa.

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    Come riconoscere il melanoma

    Riconoscere un melanoma alle fasi iniziali è fondamentale, perché la diagnosi precoce può aumentare notevolmente le possibilità di cura.

    Per riconoscere un melanoma è essenziale rivolgersi a un dermatologo per fare uno screening della pelle periodico e la mappatura dei nei. Ma anche osservarsi è molto importante, per cercare qualcosa di nuovo, mutevole o insolito sulle aree del corpo, sia quelle esposte al sole che quelle protette dal sole. Più solitamente, i melanomi compaiono sulle gambe delle donne e sul busto degli uomini. Ma ricorda che i melanomi possono insorgere ovunque sulla pelle, anche nelle zone non colpite dal sole.

    Come abbronzarsi in modo sicuro

    Il segreto per ottenere una tintarella perfetta in modo sicuro è proteggere al massimo la pelle con una protezione solare alta, non prendere il sole nelle ore più calde e utilizzare gli autoabbronzanti Btan per ottenere il colore desiderato.

    Gli autoabbronzanti, infatti, sviluppano la tintarella dei sogni nutrendo allo stesso tempo la pelle. Scopri come funzionano gli autoabbronzanti Btan, leggi il nostro articolo dedicato.

    Poi esplora il nostro Store, e preparati per l’estate.

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  • Molecola DHA: cos’è e perché è usata negli autoabbronzanti

    Molecola DHA: cos’è e perché è usata negli autoabbronzanti

    Nei precedenti articoli abbiamo analizzato i vantaggi dell’abbronzatura spray, spiegando perché è la soluzione migliore per sfoggiare la tintarella difendendo la salute della pelle. In questo articolo, in particolare, vi spiegavamo tutto quello che c’è da sapere sugli autoabbronzanti.

    In questo approfondimento, invece, vogliamo concentrarci sulla molecola DHA, alla base del funzionamento degli autoabbronzanti.

    Cosa è il DHA

    Molti autoabbronzanti topici contengono DHA (diidrossiacetone), in concentrazioni che possono andare dall’1 al 10%, secondo le normative europee.

    Il DHA è una molecola che deriva dallo zucchero e reagisce chimicamente con gli amminoacidi presenti nello strato corneo della pelle. Questa reazione è nota come “reazione di Maillard“ e produce pigmenti chiamati melanoidine, cioè pigmenti che “simulano” la pigmentazione prodotta dalla melanina. È una semplice reazione chimica, sicura, che non richiede raggi UV per essere attivata. 

    Questi pigmenti si fissano nello strato corneo, e ci rimangono fino a che quello strato di pelle superficiale non viene desquamato per effetto della rigenerazione del derma. 

    La molecola DHA non ha un’azione protettiva sulla pelle. Per questo, anche se raggiungiamo un bellissimo effetto abbronzatura, è necessario applicare la crema protettiva quando ci si espone al sole. 

    Quanto dura l’effetto del DHA

    Una volta che il DHA viene applicato sulla cute, occorrono dalle due alle quattro ore affinché si possa produrre un effetto abbronzante, che può intensificarsi nelle successive 24-72 ore.

    Il DHA è resistente alla normale esposizione all’acqua, al sapone e al sudore. Non si tratta infatti di un colore che si sovrappone esternamente alla pelle, ma di una pigmentazione prodotta dallo strato superficiale della pelle stessa. L’abbronzatura inizierà a svanire gradualmente da 3 a 7 giorni dopo l’applicazione, a causa della normale esfoliazione della pelle.

    Ciò significa che qualsiasi azione provochi un’esfoliazione più rapida, come lo sfregamento della pelle, l’immersione prolungata in acqua o una forte sudorazione, farà svanire più rapidamente l’abbronzatura indotta dal DHA.

    Di conseguenza, se si desidera rimuovere eventuali macchie o striature, è possibile esfoliare la pelle del corpo con una spugna, un asciugamano o una crema esfoliante. Sul viso, invece, considerata la delicatezza della pelle, occorre molta attenzione con l’uso di scrub ed esfolianti, soprattutto in caso di pelle sensibile.

    dha molecola

    Consigli per l’applicazione di autoabbronzante a base di DHA 

    Prima di applicare prodotti contenenti DHA, è meglio radersi o depilarsi, fare la doccia ed esfoliare la pelle, perché ciò produrrà un’abbronzatura più uniforme. Inoltre, eliminando le cellule più vecchie dello strato superficiale la molecola reagirà con quelle più giovani, che hanno vita più lunga.

    Gli autoabbronzanti con DHA sono sicuri?

    La reazione del DHA è assolutamente sicura, perché produce una semplice pigmentazione superficiale. Inoltre, gli autoabbronzanti sono arricchiti con sostanze nutrienti e idratanti, e contengono anche antiossidanti per combattere i radicali liberi. 

    Infine, poter ottenere artificialmente e in tempi rapidi un effetto tintarella perfetto, ci consente di utilizzare protezioni alte per l’esposizione al sole, senza cedere alla tentazione di usare protezioni basse o di non usare crema solare pur di abbronzarci prima

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    Gli autoabbronzanti BTAN sono i migliori autoabbronzanti, dermatologicamente testati e ricchi di sostanze benefiche per la pelle.

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  • I cibi che stimolano l’abbronzatura

    I cibi che stimolano l’abbronzatura

    Con l’arrivo dell’estate torna la voglia di tintarella, e molte persone iniziano a ricercare metodi per abbronzarsi più velocemente. Spesso, però, queste soluzioni per abbronzarsi in modo più veloce possono essere nocive per la salute. Ne abbiamo parlato in un recente articolo, mettendo in guardia sui rischi di alcune mode pericolose come quella dello spray nasale per abbronzarsi

    Anche l’esposizione senza protezione ai raggi del sole o a quelli del lettino abbronzante, è un modo veloce, ma molto pericoloso di abbronzarsi. L’abbronzatura in sé, è infatti un meccanismo naturale di difesa della nostra pelle quando viene colpita dai raggi ultravioletti. 

    Un modo salutare e sicuro di abbronzarsi però esiste: esporsi gradualmente e sempre con protezione solare 30/50 UVA/UVB ed evitando sempre le ore più calde. Talvolta dimentichiamo queste regole importanti, per la smania di abbronzarci velocemente: per questo un’abbronzatura artificiale può consentirci di sfoggiare una tintarella perfetta senza rinunciare alla massima protezione solare!

    Ma anche il cibo può aiutarci ad ottenere una pelle più sana e abbronzata. In questo articolo tratteremo i seguenti punti:

    Cos’è l’abbronzatura: ecco perché ci abbronziamo

    Come abbiamo già detto in precedenti articoli, per non correre rischi e assumere atteggiamenti salutari per la nostra pelle è necessario comprendere perché ci abbronziamo. 

    Il sole e le lampade solari emanano raggi UVA e UVB molto dannosi per la pelle, perché ne danneggiano le cellule in profondità, alterandone il DNA: aumentando il rischio di patologie gravi come i melanomi, dunque, e accelerando l’invecchiamento della pelle. 

    L’abbronzatura è la reazione difensiva delle cellule della pelle, che producono una molecola – la melanina – che si attiva pigmentando la pelle quando questa viene colpita dai raggi UV del sole. La pigmentazione è in grado di schermare i raggi UV, proteggendo le cellule del derma. 

    Ma la pelle necessita di un po’ di tempo prima di sviluppare la sua difesa naturale, l’abbronzatura. Nel frattempo, i raggi UV penetrano nel DNA delle cellule, danneggiandolo, con i possibili effetti che abbiamo già descritto.

    I nutrienti che fanno abbronzare

    Il nutriente più importante per l’abbronzatura è sicuramente il betacarotene. Si tratta di una molecola indispensabile per la sintesi della vitamina A, che stimola la produzione di melanina e contribuisce a ridurre al minimo l’azione aggressiva dei raggi solari sulla pelle.

    Un altro alleato speciale è sicuramente il licopene, una sostanza antiossidante che non interviene sull’abbronzatura ma è un alleato prezioso della salute della pelle. Il licopene, infatti, contrasta e previene l’invecchiamento della pelle e la protegge dall’azione dannosa dei raggi solari.

    Per avere un’abbronzatura di qualità anche l’elasticità della pelle gioca un ruolo essenziale: una pelle elastica, infatti, rimarrà abbronzata più a lungo. Per questo sono importanti gli Omega 3 e 6 e la vitamina E. Le loro proprietà antiossidanti combattono l’invecchiamento cellulare e contribuiscono a stimolare la rigenerazione della cute.

    Infine, ma non per importanza: l’acqua, vero segreto di salute e bellezza.

    I cibi che favoriscono l’abbronzatura

    Le verdure che fanno abbronzare

    Il cibo migliore per abbronzarsi sono le carote, che contengono molto betacarotene: 100 grammi di polpa di carote apportano circa 1200 microgrammi di vitamina A o quantità equivalenti di caroteni, corrispondenti a circa il doppio del fabbisogno giornaliero per un adulto di età compresa tra i 30 e i 59 anni. Oltre alle carote, anche spinaci e radicchio sono ottimi alleati dell’abbronzatura perché contengono betacarotene. 

    Infine, ma non per importanza: l’acqua, vero segreto di salute e bellezza.

    carote cibo che fa aumentare l'abbronzatura
    peperone fa bene all'abbronzatura

    I frutti e ortaggi rossi che fanno abbronzare 

    Frutti e ortaggi rossi contengono molta vitamina A, e quindi aiutano l’abbronzatura. Soprattutto i peperoni, ma anche i peperoni che sono, inoltre, ricchi di licopene. 

    Anguria e ciliegie apportano dai 20 ai 40 microgrammi di vitamina A per 100 grammi di prodotto, cioè circa il 6% della dose giornaliera consigliata di vitamina A. In particolare, mangiando le ciliegie si introducono carotenoidi e sali minerali fondamentali per proteggersi dalle scottature, mentre l’anguria, essendo molto ricca di acqua, favorisce anche l’idratazione indispensabile per mantenere tonica la pelle.

    La frutta estiva che fa abbronzare

    Anche pesche, albicocche e meloni sono alimenti ideali per abbronzarsi. Sono frutti di stagione e, come si potrà intuire dal loro colore tendente all’arancione, sono ricchi di betacarotene. Sono inoltre ottimi antiossidanti. 

    pesca stimola l'abbronzatura

    Come ottenere un’abbronzatura perfetta

    La migliore abbronzatura? È l’abbronzatura artificiale! Abbiamo parlato dei vantaggi di abbronzarsi con l’autoabbronzante in un recente articolo. Si tratta della scelta migliore per la tua salute, e offre risultati incredibili.

    Non ti resta che ottenere la tua abbronzatura perfetta comodamente da casa, e partire per la spiaggia con la protezione massima.

    Gli autoabbronzanti BTAN sono sinonimo di estate, bellezza, salute e sicurezza per la pelle.

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